Codice deontologico dei moderatori
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Codice deontologico dei moderatori
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il vostro fedele Segretario a cinque stelle
Francesco Ciccio [...] Daleo D'Amaro
detto anche dostoevskij il licantropo
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Henne Fa[ld]o- Segretario

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Re: Codice deontologico dei moderatori
Il CAG8 si ispira ai principi della liberal-democrazia?
Nel forum perfetto il moderatore non ha motivo di intervenire, ogni cosa è al suo posto, le discussioni non trascendono mai. La distanza del CAG8 da tale ideale (utopico?) è grande, ma tende a diminuire, almeno a mio parere. Non cadiamo però nell'ideologia del progresso, il forum non ha magnifiche sorti e progressive (G. Leopardi). Molta strada ha percorso la teoria della politica dalla prima esplicita separazione dei poteri (Montesquieu, De l'Espirt de lois, 1748), eppure questo delicato gioco di equilibri rischia sempre di collassare.
Il moderatore svolge un ruolo di garante della correttezza (sia tecnica, sia contenutistica) delle discussioni. L'Admin vigila sul lavoro di moderazione. La comunità cagottiana può chiedere conto degli interventi di moderazione appellandosi in ultima istanza al CAG8 stesso - cioè all'insieme degli utenti - detentore del potere sovrano, che lo esercita nei modi e nelle forme previste dal regolamento (in caso di lacuna legislativa, il consiglio dei moderatori delibera sul metodo per conoscere la volontà dei cagottini).
Applicando tali principi, credo si debba ricorrere alla censura solo in casi gravissimi (ad esempio la bestemmia contro D-i-o, non contro il calcetto o contro Kubrick :-)).
Ogni intervento di moderazione che non sia meramente tecnico (es.:spostamento di post in luogo più appropriato, correzione ortografica, correzione dei codici "quote", etc.) dovrebbe essere segnalato in modo visibile (ad esempio con un testo di colore diverso, anche per consentire il ripristino del post nella sua forma originale) e giustificato esplicitamente.
Nel forum perfetto il moderatore non ha motivo di intervenire, ogni cosa è al suo posto, le discussioni non trascendono mai. La distanza del CAG8 da tale ideale (utopico?) è grande, ma tende a diminuire, almeno a mio parere. Non cadiamo però nell'ideologia del progresso, il forum non ha magnifiche sorti e progressive (G. Leopardi). Molta strada ha percorso la teoria della politica dalla prima esplicita separazione dei poteri (Montesquieu, De l'Espirt de lois, 1748), eppure questo delicato gioco di equilibri rischia sempre di collassare.
Il moderatore svolge un ruolo di garante della correttezza (sia tecnica, sia contenutistica) delle discussioni. L'Admin vigila sul lavoro di moderazione. La comunità cagottiana può chiedere conto degli interventi di moderazione appellandosi in ultima istanza al CAG8 stesso - cioè all'insieme degli utenti - detentore del potere sovrano, che lo esercita nei modi e nelle forme previste dal regolamento (in caso di lacuna legislativa, il consiglio dei moderatori delibera sul metodo per conoscere la volontà dei cagottini).
Applicando tali principi, credo si debba ricorrere alla censura solo in casi gravissimi (ad esempio la bestemmia contro D-i-o, non contro il calcetto o contro Kubrick :-)).
Ogni intervento di moderazione che non sia meramente tecnico (es.:spostamento di post in luogo più appropriato, correzione ortografica, correzione dei codici "quote", etc.) dovrebbe essere segnalato in modo visibile (ad esempio con un testo di colore diverso, anche per consentire il ripristino del post nella sua forma originale) e giustificato esplicitamente.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
Marvin Minsky, MIT Artificial Intelligent Project
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Re: Codice deontologico dei moderatori
Il CAG8...
Tutto il mondo è paese.
...non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull’argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. È possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante [questo forse non mi riguarda].
[Tratto dal Blog di Andrea Tornielli, vaticanista del Giornale]
Tutto il mondo è paese.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
Marvin Minsky, MIT Artificial Intelligent Project
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