cinefilia a scrocco
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cinefilia a scrocco
qualcosa che va' oltre il cag8 ma che mi piacerebbe proporvi
(x admin: forse sarebbe il caso di aprire un altro "argomento" con cinerassegne e cinematografi, per le proposte extracag8 sui film da andare a vedere al cinema vero e quelle delle rassegne pubbliche, o altre proposte ancora, che non c'entrano con lo scegliamo assieme, nè con la convialità o le polemiche, questo in caso lo sposti tu stesso)
stasera ore 20e30 (ovviamente gratis) a Palazzo Aragona Cutò verrà proiettato il film di apertura della cinerassegna, proposta dall'associazione culturale SantiLumi, chiamata A EST DI BAGHERIA [dove non c'è solo casteldaccia!]:
Kolja di Jan Sverak
cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, 1996
io e l'admin probabilmente ci andremo
(x admin: forse sarebbe il caso di aprire un altro "argomento" con cinerassegne e cinematografi, per le proposte extracag8 sui film da andare a vedere al cinema vero e quelle delle rassegne pubbliche, o altre proposte ancora, che non c'entrano con lo scegliamo assieme, nè con la convialità o le polemiche, questo in caso lo sposti tu stesso)
stasera ore 20e30 (ovviamente gratis) a Palazzo Aragona Cutò verrà proiettato il film di apertura della cinerassegna, proposta dall'associazione culturale SantiLumi, chiamata A EST DI BAGHERIA [dove non c'è solo casteldaccia!]:
Kolja di Jan Sverak
cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, 1996
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il vostro fedele Segretario a cinque stelle
Francesco Ciccio [...] Daleo D'Amaro
detto anche dostoevskij il licantropo
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Re: cinefilia a scrocco
Confermo la mia presenza, nonché quella di un utente grigia (eminenza mi sembra eccessivo!) in attesa di registrazione.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
Marvin Minsky, MIT Artificial Intelligent Project
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Re: cinefilia a scrocco
Il gran cerimoniere declina addolorato l'invito causa prove del coro. Ci sentiamo per il post

bacc. valleluia princeps- Gran Cerimoniere & Baccelliere

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Kolya (tit. originale: Kolja)
morandini ha scritto:
*** 1/2 (su 5)Praga, 1988. L'anziano Louka, esimio violoncellista disoccupato, indebitato e scapolo sottaniere, accetta per denaro di sposare una russa, madre di Kolja di cinque anni, per permetterle di acquisire la cittadinanza ceca. Ottenutala, la donna se ne va in Germania, lasciando Kolja alla nonna che, però, ha un infarto e muore. Kolja passa a Louka. Rapporto difficile: il musicista non parla il russo, il bambino non sa il ceco. Intanto la macchina burocratica si mette in moto. Si vorrebbe mandare Kolja in un brefotrofio russo, ma è ormai la fine del 1989, il regime socialista crolla. Finale logico e agrodolce [![]()
]. [...] È un film - piccolo, in apparenza, ma ricco a livello tematico e stilistico - sul mestiere (l'arte?) della paternità. Qui è acquisita e provvisoria, ma pur feconda di cambiamenti: nella vita del violoncellista Kolja è un segno straordinario che si manifesta nel quotidiano e ne permette la mutazione. "È fatto di spostamenti progressivi del 'sentire' l'emozionante avvicinamento del vecchio e del bambino. Per il musicista si tratta di scoprire il luogo della comunicazione da dove arrivano i messaggi del bambino: la reticenza, il dolore, la solitudine, l'istinto al giuoco" (Silvio Danese). Oscar 1997 per il film straniero.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
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Kolya
mereghetti ha scritto:
** 1/2 (su 4)
[...] Un film più furbo che sincero, ma indubbiamente divertente [?] che alterna con abilità notazioni politiche (il piccolo conosce solo il russo e naturalmente preferisce i soldati invasori che parlano la sua lingua alla «nonna» ceca) a momenti di pura commedia. Politicamente corretto e mai troppo realistico (anche la contestazione al regime filosovietico è da burletta).
Questa volta sono più d'accordo con Morandini, Mereghetti è troppo cinico.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
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Re: cinefilia a scrocco
Ma il prossimo che proietteranno quale sarà?
Nella condizione umana c'è una verità: che tutti gli uomini mentono. La sola variabile è su che mentono. Ora, quando ho detto "niente psicofarmaci", solo per curiosità, che cosa credevi che intendessi?
Santa Marisa rà racina Veglia su di Noi.
Santa Marisa rà racina unn'abbannunari ntà li bisogni e li nicissitati... Speck di pacenzia, Incrita Prode di Davide, Pega ppè Noi
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16 maggio Palazzo Aragona Cutò 20:30
Ardenah ha scritto:Ma il prossimo che proietteranno quale sarà?
Marilena della P7 (corto 45')
Romania
Regia: Christian Nemescu, 2006
Poveste la Scara C (corto 14')
Romania
Regia: Christian Nemescu, 2002
A quanto ne sappiamo dovrebbero essere entrambi in rumeno con sottotitoli in inglese.
P.S. NON sto scherzando.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
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Re: cinefilia a scrocco
Ardenah ha scritto:Ma il prossimo che proietteranno quale sarà?
è vero, rumeno con sottotitoli in inglese
però la settimana successiva, il 23 maggio, ci sarà No Man's Land di Danis Tanovic del 2001
Bosnia - Italia - Belgio - Francia - Slovenia - Gran Bretagna, 2001
Durata: 1h. 38' (neanche troppo)
narra da un nuovo punto di vista la guerra nell'ex-Jugoslavia ed è premio oscar come miglior film straniero
questo invece non voglio perderlo
il vostro fedele Segretario a cinque stelle
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Re: cinefilia a scrocco
No man's lad l'ho visto. E concordo con il segretario: non è da perdere!
1993, in Bosnia. Due soldati, un bosniaco e un serbo, si trovano bloccati in una trincea nella terra di nessuno con un bosniaco ferito, sdraiato sopra una speciale mina anti-uomo dalla quale non si può rimuoverlo perché scoppierebbe. Arrivano prima i caschi blu dell'ONU, poi i giornalisti avidi di uno scoop. 1° film del bosniaco D. Tanovic, ottimo sceneggiatore e – per ora – regista soltanto discreto. È un apologo sull'allucinante assurdità della guerra e di quella guerra, sottolineata dalla presenza ossessiva dei media. La sua efficacia consiste nei continui slittamenti di registro: dal tragico al grottesco, dal realistico al surreale, dall'ironico al sarcastico. Un film in cui, in tutti i sensi, chi si muove è perduto, ma anche una dolente denuncia delle buone intenzioni che, come si sa, lastricano le strade per l'inferno e dell'informazione ridotta a merce. Premio per la sceneggiatura a Cannes. Il produttore italiano è Marco Müller per Fabrica. Oscar 2002 per il miglior film straniero e altri 21 premi internazionali.
Morandini
1993, in Bosnia. Due soldati, un bosniaco e un serbo, si trovano bloccati in una trincea nella terra di nessuno con un bosniaco ferito, sdraiato sopra una speciale mina anti-uomo dalla quale non si può rimuoverlo perché scoppierebbe. Arrivano prima i caschi blu dell'ONU, poi i giornalisti avidi di uno scoop. 1° film del bosniaco D. Tanovic, ottimo sceneggiatore e – per ora – regista soltanto discreto. È un apologo sull'allucinante assurdità della guerra e di quella guerra, sottolineata dalla presenza ossessiva dei media. La sua efficacia consiste nei continui slittamenti di registro: dal tragico al grottesco, dal realistico al surreale, dall'ironico al sarcastico. Un film in cui, in tutti i sensi, chi si muove è perduto, ma anche una dolente denuncia delle buone intenzioni che, come si sa, lastricano le strade per l'inferno e dell'informazione ridotta a merce. Premio per la sceneggiatura a Cannes. Il produttore italiano è Marco Müller per Fabrica. Oscar 2002 per il miglior film straniero e altri 21 premi internazionali.
Morandini
Ed eccomi a rispondere a chi domanda: <<Che cosa faceva Dio prima di creare il cielo e la terra?>>. Non darò la risposta di quel tale che, per eludere con un motto di spirito la difficoltà della domanda, disse: <<Preparava l'inferno per coloro che vogliono scrutare il cielo>>. Agostino d'Ippona
il vostro grancerimoniere
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Re: cinefilia a scrocco
Faldo Daleo ha scritto:è vero, rumeno con sottotitoli in inglesenon so se me la sentirò
....io declino ....oro pro vobis 



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Re: cinefilia a scrocco
so che interessa a pochi, però vi copio la mail che m'è arrivata:
MARILENA DE LA P7
Cristian Nemescu, Romania 2006, 45min. Sceneggiatura: Tudor Voican, Cristian Nemescu. Produttore: Ada Solomon. Montaggio: Catalin Cristutiu. Fotografia: Liviu Marghidan. Musica: Andrei Toncu. Interpreti: Gabriel Huian, Madalina Ghitescu
Il tredicenne Andrei vive nella degradata periferia di Bucarest, il padre è un autista di autobus, la mamma una casalinga. Andrei passa le sue giornate con gli amici del quartiere facendo i conti con la realtà che lo circonda e con la propria realtà interiore frastornata dai sentimenti tipici del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Innamorato di Marilena, la bella prostituta del quartiere, farà di tutto per conquistarla sfidando anche il mondo degli adulti…
POVESTE LA SCARA "C" ("C" BLOCK STORY)
Cristian Nemescu, Romania 2003, 14min. Sceneggiatura: Tudor Voican, Cristian Nemescu. Montaggio: Catalin Cristutiu. Fotografia: Liviu Marghidan. Interpreti: Alex Marginean, Maria Dinulescu
Dalla periferia di Bucarest, una storia d’amore ambientata nei limiti angusti di un ascensore di un grigio palazzo… con un finale a sorpresa.
vi risparmio le notizie sulla biogragia e la filmografia del regista;)
Ciao a tutti
vi ricordiamo che venerdì a Palazzo Aragona Cutò continua la rassegna "A Est di Bagheria".
Questa settimana in programma due cortometraggi di Cristian Nemescu, giovanissimo regista rumeno di enorme talento, di cui vi allego
la sinossi e qualche info in più.
I film, dato che non sono stati ancora distribuiti in Italia e hanno partecipato solo a Festival e rassegne internazionali, saranno in rumeno con sottotitoli in inglese.
Vi ricordiamo di essere puntuali perchè alle 20:30 troverete una piccola sorpresa ad accogliervi.
Inoltre saranno esposte delle fotografie di Veronica Caggia che
"racconteranno" un altro aspetto della Romania.
Santi Lumi
MARILENA DE LA P7
Cristian Nemescu, Romania 2006, 45min. Sceneggiatura: Tudor Voican, Cristian Nemescu. Produttore: Ada Solomon. Montaggio: Catalin Cristutiu. Fotografia: Liviu Marghidan. Musica: Andrei Toncu. Interpreti: Gabriel Huian, Madalina Ghitescu
Il tredicenne Andrei vive nella degradata periferia di Bucarest, il padre è un autista di autobus, la mamma una casalinga. Andrei passa le sue giornate con gli amici del quartiere facendo i conti con la realtà che lo circonda e con la propria realtà interiore frastornata dai sentimenti tipici del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Innamorato di Marilena, la bella prostituta del quartiere, farà di tutto per conquistarla sfidando anche il mondo degli adulti…
POVESTE LA SCARA "C" ("C" BLOCK STORY)
Cristian Nemescu, Romania 2003, 14min. Sceneggiatura: Tudor Voican, Cristian Nemescu. Montaggio: Catalin Cristutiu. Fotografia: Liviu Marghidan. Interpreti: Alex Marginean, Maria Dinulescu
Dalla periferia di Bucarest, una storia d’amore ambientata nei limiti angusti di un ascensore di un grigio palazzo… con un finale a sorpresa.
vi risparmio le notizie sulla biogragia e la filmografia del regista;)
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venerdì 30 maggio: Le biciclette di Pechino
Saltati a pié pari i mediometraggi dalla Romania, continua con successo la rassegna a Palazzo Aragona-Cutò. No man's land cattura i telespettatori trattando in modo serio e divertente insieme la tragedia della guerra nell'ex-Jugoslavia. L'assurdità delle situazioni vale come esempio della follia dell'uomo reso cieco dalla violenza.
Notevoli tra l'altro le concordanze con il CAG8: ritardo nell'inizio, problemi con il proiettore, film in lingua originale e senza sottotitoli (fortunatamente si fa ricominciare il film con la lingua italiana e senza sottotitoli).
Il prossimo appuntamento è per venerdì 30 maggio con Le biciclette di Pechino (2001).
Notevoli tra l'altro le concordanze con il CAG8: ritardo nell'inizio, problemi con il proiettore, film in lingua originale e senza sottotitoli (fortunatamente si fa ricominciare il film con la lingua italiana e senza sottotitoli).
Il prossimo appuntamento è per venerdì 30 maggio con Le biciclette di Pechino (2001).
Mereghetti ha scritto:** 1/2 Al sedicenne Guei, da poco immigrato nella metropoli, la bicicletta serve per lavorare come pony express; Qin la usa per farsi bello con le compagne di scuola. Ma tra furti, inseguimenti, zuffe e compromessi, una bicicletta in due non basta.
Wang mostra una Pechino poco turistica (bagni turchi frequentati da mafiosi, periferie senza un'automobile) dove una bici è uno status symbol e la lotta per la sopravvivenza è giocata a un livello molto più basso e crudele che in Occidente. Il suo approccio metaforico rende omaggio a De Sica.
[...] non c'è nessuna speranza, e non a caso il film è stato bloccato dalla censura cinese.
Gran Premio della Giuria a Berlino.
«Quando un uomo è confuso o nevrotico, quando si comporta in modo infantile, si dice che forse è affetto da turbe psichiche, ma non lo sappiamo. Forse sta decidendo razionalmente che il suo modo normale di prendere decisioni non è adeguato alla situazione [...] Forse a volte quello che definiamo comportamento caratterizzato da turbe psichiche è del tutto razionale»
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Re: cinefilia a scrocco
forse no man's land è uno dei migliori film "pacifisti" che ho mai visto
la semplicità e spontaneità degli attori, la visione grottesca dei fatti di guerra, il nazionalismo da ultrà, l'indifferenza internazionale, lo sciacallismo dei giornalisti, il realismo degli alti ufficiali e soprattutto l'inevitabile mancanza di happy end...
divertente e commovente, oscar tutto meritato!
e vedere che come noi un'associazione, in teoria più istituzionalizzata, deve fare i conti con problemi di rodaggio della macchina organizzativa... fa bene all'autostima:D
spero di esserci anche per il prossimo film!
la semplicità e spontaneità degli attori, la visione grottesca dei fatti di guerra, il nazionalismo da ultrà, l'indifferenza internazionale, lo sciacallismo dei giornalisti, il realismo degli alti ufficiali e soprattutto l'inevitabile mancanza di happy end...
divertente e commovente, oscar tutto meritato!
e vedere che come noi un'associazione, in teoria più istituzionalizzata, deve fare i conti con problemi di rodaggio della macchina organizzativa... fa bene all'autostima:D
spero di esserci anche per il prossimo film!
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ecovision
ieri sera sono stato all'Orto Botanico (bellissimo e suggestivo come sempre) a fare che cosa?
a vedere film!
in realtà cortometraggi e mediometraggi (?) di registi di tutta Europa / Mondo, per un Festival Internazionale di Ambiente e Cinema
come al solito c'è quello pacco, ma ho dovuto riscontrare un'alta qualità sia di idee (una conferma nel mondo dei corti) che di realizzazione (questa invece di solito...)!
la rassegna continuerà anche oggi e domani, ma non penso di andarci (vista la finale e la cena nostra), e si concluderà martedì con la proiezione dei film vincitori, serata quindi più interessante sulla carta.
per maggiori informazioni andate su questo link
chi ci vuole andare Martedì sera
a vedere film!
in realtà cortometraggi e mediometraggi (?) di registi di tutta Europa / Mondo, per un Festival Internazionale di Ambiente e Cinema
come al solito c'è quello pacco, ma ho dovuto riscontrare un'alta qualità sia di idee (una conferma nel mondo dei corti) che di realizzazione (questa invece di solito...)!
la rassegna continuerà anche oggi e domani, ma non penso di andarci (vista la finale e la cena nostra), e si concluderà martedì con la proiezione dei film vincitori, serata quindi più interessante sulla carta.
per maggiori informazioni andate su questo link
chi ci vuole andare Martedì sera
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Re: cinefilia a scrocco
a me non dispiacerebbe andarci...
Nella condizione umana c'è una verità: che tutti gli uomini mentono. La sola variabile è su che mentono. Ora, quando ho detto "niente psicofarmaci", solo per curiosità, che cosa credevi che intendessi?
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